Manifesto

Paideia è una parola greca che si traduce con educazione, intesa come processo di formazione culturale che coltiva l’individuo al fine di renderlo persona.

Coltivare un individuo è prendersi cura delle sue idee, affinché germoglino e portino frutto.

Coltivare una comunità di individui è prendersi cura di un magnifico orto, nel quale lo sviluppo e la crescita di ciascuna pianta tengano conto delle sue radici e della sua storia.

La politica è come la terra. A volte sudicia, piena di buche, maleodorante ma, in quanto tale, estremamente fertile.

Smettiamo di considerare ogni buca solo come una cavità, una lacuna di questo terreno, ma giungiamo ad altro tipo di consapevolezza: ogni buca è adatta a ospitare un seme.

Porsi domande è come scavare buche, creare vuoti che andranno colmati con buoni semi.

Ogni buon seme pazientemente coltivato diventa pianta. La bontà dei suoi frutti dipende solo dalla qualità del seme stesso, dalla passione e dall’attenzione con cui lo si coltiva.

Non porsi domande è lasciare che l’orto resti incolto, improduttivo e sempre più povero.

Piantiamo assieme buoni semi. La cultura non dà fregatura.

Alessandro Amendolara

Candidato al Consiglio comunale di Bari

il 25 Maggio 2014

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Biografia

Il 26 aprile del '76, in quel di Bari, strillai per la prima volta i versi dell'esistenza e da allora non ho più smesso di parlare e di ascoltare.

Interrogandomi e ponendomi i misteri dell'adolescenza ho dapprima conseguito la maturità scientifica presso il liceo Salvemini di Bari, per poi approdare, a suon di sacrifici, alla laurea in Giurisprudenza. Lode a me.

Nel frattempo, all'età di 22 anni, ho incontrato l'Amore della mia vita con la quale abbiamo realizzato il sogno della famiglia: due splendidi figli e un grazioso mutuo da pagare.

Svolgo, con la passione dell'eterno studente, la professione di avvocato civilista a cui piace definirsi un artigiano del diritto.

La mia passione politica si fonda su un semplice principio: diffondere e mettere in pratica idee meritevoli, che prescindano da chi le propone e valorizzino il nostro contesto territoriale.

Credo che la cultura non sia un fregio da mostrare, ma il miglior ombrello sotto cui trovare riparo dalla pioggia incessante d’inganni che quotidianamente si abbatte. Il primo seme da piantare per far germogliare nel nostro territorio un modello di sviluppo socioeconomico concreto.

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Immagini di una campagna elettorale non del tutto convenzionale.

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